Faro di Capo Trionto, approvato piano di gestione e integrazione dello studio di fattibilità

Stasi: «Primo tassello della creazione del Parco BioMarino»

 È stato approvato il piano di gestione e l’integrazione dello studio di fattibilità tecnico-economica con le tavole della destinazione d’uso, del progetto già in itinere per il restauro straordinario, la messa in sicurezza la valorizzazione del Faro di Capo Trionto.

Costruito nel 1920 ed entrato in funzione nel 1923, il faro ha assistito il susseguirsi di almeno tre generazioni di pescatori e navigatori di tutte le tipologie.  Si tratta di una struttura di notevole interesse culturale e storico situato in una zona costiera di pregio, in disuso da molti anni.

 L’Amministrazione Comunale, in attesa di portare a termine il percorso di acquisizione e valorizzazione del bene storico-culturale, ha partecipato alla manifestazione di interesse “CIS Calabria”, proponendo, tra gli altri, anche il progetto di valorizzazione del Faro di Capo Trionto attraverso la creazione di un parco bio-marino di valenza internazionale, che è risultato beneficiario del contributo di circa 2 milioni di euro. Già con il progetto di valorizzazione inviato alla Soprintendenza, il Faro diventerà punto panoramico e di osservazione e sarà riqualificato l’intero contesto ambientale.

Le attività programmate nel piano del progetto di valorizzazione del complesso da parte del comune, che saranno ampliate e ulteriormente col CIS Calabria “Svelare bellezza”, sono

– La realizzazione del “Museo del mare e delle attività storicamente dedicate alla cultura della pesca”.

– La realizzazione programmata di Mostre ed esposizioni temporanee con attività culturali dedicate ai personaggi importanti del territorio, dal punto di vista ambientale e della attività di pesca nella costa di Corigliano, Thurio, Schiavonea e Rossano.

– L’istituzione del punto di osservazione panoramico sulla torre del faro, fruibile in accordo con le norme di sicurezza europee e collegato con la sede del museo in modalità virtuale.

– Creazione del Hub scientifico-Culturale tramite la convenzione con i Dipartimenti dell’Unical per lo svolgimento di attività di ricerca e di promozione mirata sulla flora e fauna marina e costiera.

– Organizzazione e presentazione di Iniziative gastronomiche in sostegno delle attività permanenti e punto ristoro al servizio dei fruitori del museo.

– La realizzazione del Programma culturale multidisciplinare “il Faro “con l’obiettivo di coinvolgere le categorie socialmente disagiate e le fasce giovani attraverso attività estive e stagionalità sportive professionistiche e dilettantistiche.

– La fondazione del Programma di tirocini formativi e corsi per la scuola nautica e la formazione per l’acquisizione della patente nautica di vario livello.

«Le tavole dettagliate ed il piano di valorizzazione rappresentano un ulteriore passo verso la acquisizione del Faro – commenta l’assessore all’Assetto Urbano, Tatiana Novello – di importanza strategica, con indicazione immediata dell’uso e della gestione per una reale riqualificazione dell’area».

«Prosegue il percorso di recupero e valorizzazione del Faro di Capo Trionto – afferma il sindaco Flavio Stasi – in settimana abbiamo approvato in giunta l’integrazione del progetto di recupero straordinario (vedete alcune delle tavole tra le immagini) ed il Piano di Gestione, che sarà portato all’attenzione degli organi ministeriali per la definitiva approvazione. A quel punto partirà il primo intervento di recupero e restauro straordinario, funzionale alla acquisizione al patrimonio comunale dell’intera area.  Si tratta del primo tassello del progetto di valorizzazione finale e della creazione di un parco Bio-Marino che abbiamo proposto al Cis Calabria e per il quale abbiamo intercettato due milioni di euro. Per valorizzare la nostra terra è necessario riprendere le tante risorse sommerse da anni di incuria e disinteresse, a partire da beni storici e culturali. Non è semplice, ma è evidentemente che abbiamo intrapreso percorsi che prima sembravano impossibili».

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