PATRIMONIO BOSCHIVO, IMPORTANTI DELIBERE

Patrimonio boschivo, recepite proposte per deliberati

Gli incendi delle giornate dell’11 e 17 agosto scorsi nella nostra città hanno causato ingenti danni ambientali, economici e sociali.  A Corigliano-Rossano, sono state numerose le vite in pericolo. Gravi danni ha subito il patrimonio boschivo
Gli incendi registrati non sono cause isolate ma rappresentano un normale fenomeno montano estivo.
La Regione Calabria ha deciso di eliminare parte delle risorse destinate alle associazioni di protezione civile che si occupavano, volontariamente, della prevenzione antincendio. Numerosi sono stati i tagli al personale regionale predisposto al monitoraggio e alla manutenzione dei punti strategici del patrimonio boschivo regionale. Una grande porzione del patrimonio pubblico calabrese è nella disponibilità di Calabria Verde che non ha le risorse, umane ed economiche, per poterlo gestire. Lo stato di abbandono dei nostri boschi rende più difficile le operazioni di spegnimento e contenimento degli incendi, aumentando la superficie boschiva percorsa dal fuoco.

La Città di Corigliano-Rossano è proprietaria di numerosi ettari di superficie boschiva di riconosciuto valore ambientale, sociale, turistico ed economico.

Il consiglio comunale, nel recepire gran parte di una proposta presentata dalla minoranza, ha deliberato di rafforzare la richiesta di restituzione delle ampie proprietà boschive demaniali in attuale uso a Calabria Verde aggiungendo nuove e più incisive azioni. Di tendere al riconoscimento della certificazione di “sostenibilità ambientale”. Ha rinviato ai lavori delle commissioni competenti la necessità di elaborare progetti di valorizzazione del patrimonio boschivo in direzioni che lo rendano un bene che possa richiamare turismo e cultura oltre al destino classico e troppo parziale del legno e dei prodotti del bosco.

Un importante segnale che si aggiunge ad un’altra azione incisiva intrapresa dall’amministrazione a tutela del patrimonio boschivo e che si identifica con la costituzione di parte civile dell’Ente nell’importante operazione “Fangorn” che ha restituito alla collettività un patrimonio per troppo tempo oggetto di atti criminali.

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