UN SUCCESSO IL PRIMO MEETING URBACT A CORIGLIANO-ROSSANO

Come pianificare e finanziare eventi green a livello locale? È stato questo il tema al centro del sesto incontro della rete nazionale #NPTI promossa dal programma URBACT

«Sindaco, se potessimo ci fermeremmo un’altra settimana», queste poche frasi, rivolte da Simone D’Antonio al sindaco Stasi, bastano da sole a decretare il successo il primo meeting del progetto europeo Urbact, organizzato dal Comune di Corigliano-Rossano. Una due giorni di incontri, seminari, visite alla città e momenti di ristoro.

Come pianificare e finanziare eventi green a livello locale? È stato questo il tema al centro del sesto incontro della rete nazionale #NPTI promossa dal programma URBACT e coordinata da ANCI, alla presenza di Simone d’Antonio ANCI National URBACT Point e coordinatore NPTI e Sandra Rainero – Lead Expert URBACT, che si è tenuto lunedì e martedì in città. Durante la prima giornata di meeting, sono state sviluppate attività formative e laboratoriali per comprendere come progettare e finanziare eventi culturali green con una prima sessione che ha visto le 7 città della rete impegnate in una peer-review per verificare il livello di avanzamento del piano di trasferimento a livello locale della buona pratica sviluppata dal Comune di Mantova sul coinvolgimento degli attori dell’arte e della cultura nel contrasto al cambiamento climatico. Le metodologie per mappare bisogni, risorse e fonti di finanziamento necessarie all’implementazione delle pratiche sono state oggetto della seconda sessione che vedrà coinvolte le città in attività laboratoriali. Al termine della seconda giornata sono state presentate le prossime giornate formative dedicate ad Urbact che si terranno fino a dicembre in tutta Italia. Il meeting di Corigliano-Rossano è stato particolarmente apprezzato, i rappresentanti dell’Anci e delle altre 6 città della rete hanno potuto visitare, nel poco tempo a loro disposizione, tra un’attività laboratoriale e l’altra i due Centri storici ed in particolare: il Castello ducale, il Museo del Codex, Palazzo San Bernardino, Palazzo Madre Isabella De Rosis, il Museo Amarelli.

Alcune imprese del territorio hanno voluto dare il loro contributo con dei “doni” per i nostri ospiti e per questo è d’obbligo ringraziare: Amarelli, Perla di Calabria, l’Azienda agricola Pietro Panettiere che ci ha offerto i vini e gli spumanti, l’azienda agricola Favella che ci ha ospitato per la merenda a base dei suoi prodotti presso la sua sede e Montagna S.p.a.

Un ringraziamento particolare, poi, alla Condotta Slow Food Magna Graecia, sempre pronta a sostenere le iniziative di promozione del territorio, la Comunità Slow Food per la tutela della Dolce di Rossano e per la parte riguardante l’enogastronomia: Olearia Geraci, Fratelli Renzo Madreterra, Azienda Labonia, Azienda Candiano e per aver donato le bottigliette della Dolce di Rossano

Ad accompagnare gli ospiti nella due giorni Benedetta De Vita, Ufficio Europa cittadino e coordinatrice degli Urbact Local Group, mentre a fare gli onori di casa sono stati la vicesindaco Maria Salimbeni, l’assessore alla Cultura, Alessia Alboresi, l’assessore all’Assetto Urbano, Tatiana Novello, l’assessore al Turismo, Costantino Argentino e il sindaco Flavio Stasi che ha portato i saluti della città.

A completare la prima giornata oltre alla study visit della città è stato l’incontro con alcune delle realtà coinvolte anche nell’URBACT Local Group locale, che hanno introdotto diverse azioni. Tra queste la prima a partire vede protagoniste le donne che uncinetto e cotone alla mano hanno tessuto dei grandi tappeti colorati, realizzati con la tecnica del patchwork, che sono stati installati su Corso Garibaldi, nel tratto che va da Piazza Santi Anargiri a Piazza Steri, nel centro storico di Rossano e in via Tricarico nel centro storico di Corigliano. Regalando ai nostri centri storici una avvolgente sensazione di allegria, piena di gioia e colore.  Questa attività è stata coordinate e gestita dall’Associazione SosteniAmo, che fa parte degli Urbact Local Group,  che ha supportato l’Amministrazione,  suggerendo l’iniziativa “Fili che uniscono” e coinvolgendo tantissime persone in un progetto che coniuga la tradizione dello stendere le coperte più belle ai balconi, come si usava ed usa, ad esempio, al passaggio delle processioni, con la valorizzazione dell’artigianato e quindi del lavoro manuale di tante donne che sono a lavoro da qualche tempo per realizzare delle vere e proprie opere d’arte che abbelliranno i nostri Centri storici. Allo stesso tempo si realizza anche un importante obiettivo di sostenibilità ambientale, perché le coperte colorate sostituiranno le luminarie creando anche degli spazi di ombra nei nostri Centri storici. Si tratta di installazioni che avranno dei sicuri risvolti dal punto di vista dell’attrattività turistica se pensiamo che una installazione simile, realizzata a Malaga, ha fatto il giro del web garantendo una cassa di risonanza importante dal punto di vista turistico. Un’attenzione all’ambiente, il risultato di un’azione collettiva, un cambiamento della propria forma mentis.

Tra le altre attività poi, la prima edizione di Eco Etno Lab, laboratori artistici del riuso. Organizzati da Cidis Onlus, in collaborazione con ASD Hydra e SOeVE e con il patrocinio del Comune di Corigliano-Rossano, il laboratorio ha visto gli ospiti del progetto SAI di Corigliano-Rossano e la cittadinanza cimentarsi in una serie di attività laboratoriali legate all’utilizzo di materiali a impatto zero e al riuso di materiali di scarto. Eco Etno Lab è stato un momento di condivisione, per qualsiasi fascia d’età, e di riflessione sull’importanza del riciclo e della sostenibilità ambientale.

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